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Portuense201

Program: Cultural district and offices

Location: Rome, Italy

Area: 550 mq + 290 mq outdoor

Year: 2012 – 2014

Project: Manuela Tognoli

Client: Private

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Portuense 201 is a cultural and creative district, based in an old farmer area built around 1910, behind the Trastevere Station, in the ex industrial area of Rome.

The district originally was used until 1950 for the production and sale of milk. From these years on, the complex has hosted craft workshops such as blacksmiths and carpenters, and finally left in disuse.

Thanks to the will of the heirs, the complex has been completely renovated with an extreme care to the existing architecture, converting the area in a new cultural aim: art gallery and studios, architecture and design offices, audiovisual and film production companies are the new users of the area.

Recovery and Conservation are the key words of the architectural project. For example, the recovery of the stable, which is now the headquarter of Label201, an art gallery and architectural office.

The structure has been restored preserving the existing volume, leaving interact the walls marked by the time with contemporary materials and surfaces, such as the gray resin floor and the entrance in natural iron with full-height glass windows.

 

Portuense201 è un distretto culturale e creativo che nasce all’interno del comprensorio della Ex Vaccheria Riccioni costruita intorno al 1910. L’area, alle spalle della nuova Stazione Trastevere, faceva parte della zona industriale romana degli Stabilimenti Mira Lanza, dei Mulini Biondi e, oltre il Porto Fluviale, dei Magazzini Generali e della Societa Anglo-Romana (ex Gasometri).

Già dai primi progetti depositati si puó vedere la configurazione del comprensorio, ma nell’ultimo progetto in archivio presentato nel 1920 possiamo vedere le funzioni delle varie strutture: la latteria, la vaccheria, la tettoia per i carri, le stalle per i cavalli, l’ abitazione del fattore e i magazzini. Il comprensorio era adibito alla produzione e vendita del latte, la stalla ospitava infatti sette mucche svizzere per la produzione del latte da vendere nella bottega fronte strada.

Grazie alla volontà degli eredi il complesso è stato interamente recuperato con estrema sensibilità per l’architettura esistente, riconvertendo gli spazi in una nuova formula culturale: dal contesto contadino ai laboratori artigiani, ora loft e studi creativi popololano il borgo; un distretto culturale dove realtà di diversa natura ed entità si incontrano e interagiscono: si passa dall’arte all’architettura, dal design ecosostenibile al laboratorio di artigianato etico, dal cinema alle startup innovative.

Recupero e conservazione è la parola chiave di tutto l’intervento, sia dal punto di vista del “contenitore”, che dal punto di vista degli interni, dove possible. Per esempio il recupero della stalla, ora divenuta la sede di Label201, spazio per l’arte e studio di architettura. La struttura infatti è stata recuperata preservando volumi e superfici, lasciando dialogare gli strati di pittura che con il tempo si sono sovrapposti sulle pareti, con materiali e superfici contemporanee.

www.portuense201.com